Nasce un seme dall’incrocio tra Gas e Banca del Tempo

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Fonte: www.economiasolidale.net

Il Gas Gea di Sulmona (AQ) sta sperimentando un sistema ibrido tra il Gas e lo scambio di tempo della Banca del Tempo, generando in questo modo un seme di economia solidale. Abbiamo chiesto al Gas Gea di spiegarci un po’ come funziona e quali progetti stanno nascendo da questo incrocio.

Il Gas Gea di Sulmona è attivo dal 2011, e dal 2014 si è costituito associazione secondo i principi che seguono (Art. 3 dello  Statuto): “Le attività sono svolte secondo i principi solidaristici della condivisione dei saperi e del saper fare, del reciproco ed equo scambio dei tempi d’impegno, delle decisioni diffuse, della rotazione, della trasparenza e dell’ecosostenibilità.

I principi delle decisioni diffuse e dalla rotazione vanno applicati in modo da tendere alla realizzazione di un’efficiente ed equa ripartizione delle decisioni.

Le funzioni inerenti le attività svolte, dopo un’analisi per individuarle, sono svolte da almeno due soci.

Le attività svolte pongono in essere relazioni tra pari che escludono rapporti di lavoro subordinato.

L’attività di lavoro è svolta dai soci per i soci ed è finalizzata alla produzione di servizi e beni materiali per la soddisfazione dei bisogni dei soci.”

Da pochi mesi oltre all’attività del Gas abbiamo avviato anche la Banca del Tempo (BdT, prevista dallo Statuto), insomma, è sorto un incorcio tra Gas e BdT.

Proviamo a vedere come funziona.

L’attività di acquisto impegna del tempo e fa sorgere crediti e debiti di tempo. I crediti di tempo sono ottenuti in gran parte dai responsabili di prodotto e in misura minore da chi aiuta nella distribuzione.

Ad esempio, nel primo acquisto fatto con le regole della BdT, si sono impegnate (calcolate per difetto) ca. 14 ore e 30 minuti divise tra il responsabile di prodotto (12 ore e 30 minuti) e il socio che ha aiutato nella distribuzione (2 ore).

Il responsabile di prodotto ha fatto un primo dono di tempo abbonando ai soci 4 ore e 30 minuti.

Il calcolo dei riparto del tempo residuo è stato suddiviso in proporzione al valore dei prodotti acquistati da ciascun socio con debiti di tempo di 10 minuti (è il minimo) e arrotondamenti per eccesso a 5 minuti.

Il responsabile di prodotto si è attribuito 1 ora, mentre le altre sue 7 ore sono state donate alla Banca del Tempo per costituire un fondo di solidarietà, il socio che ha aiutato si è attributo 1 ora donando alla bdt l’altra ora, gli arrotondamenti di tempo fatti a tutti i soci acquirenti hanno prodotto altri minuti (105) che hanno incrementato il fondo di solidarietà.

Con questo acquisto il fondo è di 8 ore e 45 minuti e sarà utilizzato a beneficio di famiglie con disabili. A queste famiglie abbiamo proposto di consegnare i prodotti che loro possono acquistare con il gruppo d’acquisto senza che questo produca debiti di tempo. La consegna sarà effettuata dai soci che hanno debiti di tempo.

La festa del 3 dicembre 2016 è stata organizzata con le regole della banca del tempo. Gli impegni per preparare la festa hanno coinvolto diversi soci per  la ricerca della sede, il lancio attraverso la pagina fb, le locandine e la loro affissione, gli addobbi, la musica, l’autoproduzione da parte di alcuni soci di diversi tipi di cibo dai dolci a piccole pizze, a bevande… L’impegno nella festa ha prodotto crediti di tempo che sarà suddiviso in parti uguali tra tutti i soci partecipanti, compresi quelli che si sono impegnati per la riuscita della festa.

Dopo la festa abbiamo avuto altri tre acquisti.

L’altra sera abbiamo distribuito i prodotti dell’ultimo dei tre acquisti. L’impegno complessivo è stato di 50 ore e l’aiuto nella consegna a coinvolto 8-10 persone (gran parte di questo tempo sarà donato alla BdT).

Siamo un po’ indietro nel calcoli dei tempi, ma durante le feste di fine anno li aggiorneremo.

La Bdt svilupperà a breve attività di scambio di servizi com’è nella tradizione delle BdT, ma sarà applicata anche per un altro progetto molto interessante.

Stiamo prendendo i primi contatti con piccoli artigiani e commercianti (la proposta per ora è stata fatta solo a 6 piccole aziende)  per inserire nelle loro attività un piccolo spazio di ES.

Lo scopo è quello di far vivere loro l’esperienza di ES e avere la possibilità di metterla a confronto con la loro attività che si svolge nell’ambito dell’economia di mercato.

L’esperienza concreta vissuta come confronto vale più di molti discorsi.

Il progetto è stato chiamato: “Un seme di ES nell’economia di mercato”.

In pratica la proposta, che ha avuto finora le adesioni di tutte e sei le aziende, è semplice.

Facciamo l’esempio dell’azienda di una signora che fa tende per finestre e balconi.

Per prima cosa abbiamo chiesto come svolge la sua attività e che tempi comporta, poi ho brevemente illustrato come si svolge l’attività del Gas chiarendo che non vi è ricarico sui costi dei prodotti acquistati. Non si formano utili, ma si creano utilità per i soci.

Il tempo dedicato per organizzare gli acquisti nel Gas si trasforma in crediti di tempo, mentre chi si limita ad acquistare ha dei debiti tempo in proporzione al valore acquistato.

La signora delle tende ha messo a disposizione una piccola parte della sua attività facendo pagare in denaro il costo delle tende utilizzate in ES senza ricarico, come accade nel Gas, e per il lavoro svolto avrebbe avuto un credito di tempo come accade nella BdT.

I crediti e debiti di tempo tenderanno a compensarsi se, entrando nell’associazione, faceva degli acquisti.

Ho fatto presente che, in ogni caso, una parte del tempo di lavoro va donato così come fanno i soci che organizzano gli acquisti.

Quattro di questi piccoli imprenditori (la signora delle tende, un termoidraulico, un amico che ripara stampanti e vende toner non originali, un altro amico che ripara o sostituisce antenne TV) sono già entrati nel gruppo d’acquisto e sono diventati soci dell’associazione Gea e per i loro acquisti stanno avendo debiti di tempo che potranno essere compensati con i crediti di tempo quando saranno chiamati da altri nostri soci, se avranno necessità del loro lavoro e dei prodotti della loro attività.

Questi soci con un po’ di fantasia li abbiamo chiamati soci EM/ES o soci EmEs (cioè soci che operano sia in Economia di Mercato sia in Economia Solidale).

Hanno accettato di buon grado, quando hanno appreso che il tempo donato sarebbe stato utilizzato per azioni concrete di solidarietà come l’aiuto ai disabili o per attività d’interesse pubblico, come la rimozione dei rifiuti dai giardini pubblici…

Si sono inoltre dichiarati disponibili a praticare la trasparenza del prezzo dei prodotti da loro acquistati e utilizzati in ES.

Il “seme” può diventare una “piantina”.

Nella misura in cui crescono gli acquisti e le attività della Bdt richieste dai soci EmEs, crescerà la parte di tempo da loro svolta in ES per compensare i crescenti debiti di tempo.

L’economia del dono

Il dono di tempo sia nell’attività del Gas sia nel progetto ” Un seme di ES…” e in tutte le attività dell’associazione ha molto spazio ed ha diverse funzioni importanti: far emergere in modo semplice l’aspetto altruistico nelle persone, utilizzare questo tempo donato per una solidarietà concreta verso chi è in difficoltà (molto di più di quella solidarietà di cui si parla nei Gas per il solo fatto di essere insieme e di acquistare da piccoli produttori), rendere le relazioni interne non conflittuali (non si discuterà sui 5-10 minuti in più o in meno nel determinare i crediti e debiti di tempo se vi è dono di tempo).

Abbiamo anche partecipato all’incontro organizzato dalla REES Marche domenica 12 dicembre 2016 a Grottammare e la nostra esperienza ha suscitato interesse e molte domande.

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